Il comune Nasturzio  (nome scientifico  Tropaeolum Majus) o ” Nasturzio dei giardini“, qualcuno lo chiama anche Tropeolo   è una pianta sarmentosa a tralci striscianti o rampicanti che si possono allungare fino a 2-3 mt; è inconfondibile per le caratteristiche foglie tondeggianti e lucenti, che emanano un odore intenso, pungente e speziato.

Alcune varietà orticole a portamento nano formano dei cespi compatti e striscianti che ricadono con bell’effetto; sono molto fiorifere e portano fiori assai grandi di colore arancione oppure giallo carico o di altre tonalità simili.

La coltivazione semplice, la riproducibilità facile, unite ai colori sgargianti dei suoi fiori, hanno fatto del nasturzio una pianta ideale per i giardini delle villette in stile rustico e per gli orti di campagna.

A causa di questa diffusione. qualcuno non considera questa pianta elegante e raffinata. A torto, in quanto può dare molte soddisfazioni.

FIORITURA: Avviene in primavera-estate.

I fiori del Nasturio vengono apprezzati per il valore ornamentale: sono di diversi colori compresi tra il crema, il giallo, l’arancione ed il rosso.

LUCE: Predilige esposizioni soleggiate, va bene anche in semi-ombra, anche se l’ombra causa scarse fioriture.

ACQUA: Si consiglia di mantenere il terreno sempre leggermente umido, tenete presente che sono piante che non amano il ristagno idrico pertanto abbi cure che il terreno sia ben drenato. In estate, specie nelle giornate più calde, aumentare le annaffiature. I Nasturzi possono sopportare anche brevi periodi di siccità.

TEMPERATURA: L’ideale sarebbe una temperatura mite, il clima invernale troppo rigido potrebbe far morire la pianta.  Vivono bene anche nei posti con estati molto calde e secche.

TERRICCIO: Come substrato utilizzare un terreno di buona fertilità ma permeabile. Se è troppo fertile svilupperà molte foglie rispetto ai fiori. Ben drenato in modo da evitare i ristagni.

CONCIME: Intervenire ogni 15-20 giorni con un fertilizzante per piante fiorite diluito all’acqua di annaffiatura.

PROPAGAZIONE:  Dopo la fioritura  i nasturzi formano gruppi di tre semi, che quando sono ben gonfi e verdi  si possono raccogliere,  lasciati asciugare in una busta di carta. Diminuiranno molto il loro volume e probabilmente perderanno la loro cuticola sugherosa. In tale stato si possono conservare e seminare la primavera successiva.

Se invece comprate delle bustine di semi pronti, la cuticola sugherosa non sarà staccata.

La semina dei nasturzi è veramente semplice: basta premere con il pollice dentro la terra, anche direttamente a dimora, tra marzo e maggio. Se li volete piantare in vasetto, mettetene uno o due per vaso da 10 cm di diametro, al sole pieno. Rinvasate o trapiantate quando il pane di terra si sarà formato.

Inoltre il nasturzio si riproduce molto facilmente da talea ed ancora più facilmente per propaggine (spesso troverete delle radici aeree sui rami più prossimi al terreno).

CONSIGLI: I nasturzi sono piante di facile coltivazione, tutte per lo più allevate come annuali, anche le specie perenni.

Si moltiplica direttamente sul posto o eventualmente in serra per anticipare la fioritura, ma in tal caso il seme va interrato in piccoli vasi per facilitare il successivo trapianto a dimora.

Il rinvaso si effettua a fine inverno-inizio primavera utilizzando un contenitore leggermente più ampio del precedente.

Si consiglia di posizionare la pianta in zone riparate da correnti d’aria ed eccessivi sbalzi di temperatura.

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