Le piante di Nepenthes, esigono particolari condizioni che, per alcuni aspetti, non corrispondono esattamente alle regole standard della coltivazione delle piante carnivore. In generale possiamo dire che coltivare una nepenthes, rispetto alle altre piante, e’ difficile ed impegnativo ma sicuramente anche molto più soddisfacente.
I fattori fondamentali per la coltivazione delle Nepenthes sono:

  1. TEMPERATURA
  2.  COMPOSTO
  3.  ANNAFFIAMENTO
  4. UMIDITA’
  5. ESPOSIZIONE
  6. NUTRIZIONE


La considerazione sulla quale occorre basarci è il fatto che le Nepenthes sono piante epifite tropicali.

Da ciò ne deriva che la temperatura dovrà essere sempre piuttosto elevata, cioè non inferiore ai 20C e non superiore ai 40°C. La temperatura dovrà rimanere all’interno di questo intervallo di tempo per tutto l’anno: questo significa che le Nepenthes non sono piante coltivabili all’aperto nel nostro clima temperato, soprattutto in inverno.

Anche il composto sul quale cresceranno merita una particolare considerazione: prima di tutto, a differenza delle altre piante carnivore, le nepenthes non possono crescere in un composto basato primariamente di torba, poichè questa, se in eccesso, ne inibisce la crescita. A quanto pare il composto ideale sembra essere costituito da 2 parti di corteccia per orchidee, 2 parti di agriperlite (o sabbia silicea) ed 1 parte di torba (importante non eccedere).
Il composto dovrà anche essere costantemente umido ma a ciò NON bisogna provvedere con il tradizionale metodo del "letto d’acqua": occorre quindi annaffiare costantemente la pianta dall’alto, almeno una volta al giorno onde mantenere sempre
umido il terreno. Anche in questo caso si consiglia di utilizzare acqua piovana o distillata.

Un fattore molto importante per la coltivazione delle Nepenthes è l’umidità: crescere una Nepenthes in un ambiente secco e ventilato è praticamente impossibile. Pertanto bisogna provvedere a fornire un ambiente molto umido e a bassissima ventilazione: questo significa un ambiente con umidità relativa possibilmente non inferiore all’ 80% e ad una circolazione d’aria assai ridotta.
Per questo scopo la coltivazione in terrario è perfetta e, anzi, se questo è abbastanza grande, si dimostra il miglior luogo di coltivazione delle Nepenthes.
Riesce bene anche la coltivazione in serra, purchè questa sia costantemente riscaldata anche in inverno e si provveda a mantenerne alta l’umidità relativa.
Una coltivazione all’aperto della Nepenthes, come già detto, è praticamente  impossibile, a patto che non venga posizionata in un luogo poco ventilato e si provveda giornalmente ad irrorarla con un nebulizzatore.

Per quanto riguarda l’esposizione, le Nepenthes richiedono una buona fonte di illuminazione ma, certamente, non il sole diretto che potrebbe danneggiarne il fogliame.

Per concludere, un parametro che necessita di un certo approfondimento è quello relativo alla nutrizione. Anche in questo caso le Nepenthes si differenziano dalle altre piante carnivore: queste infatti possono beneficiare di alcuni particolari trattamenti di fertilizzazione e di nutrizione, benché sia ancora da accertare come, quando e quali siano i migliori sistemi di nutrizione.

 SEMINA
Mischiamo torba acida di sfagno e perlite in parti uguali e mettiamo il composto ottenuto in un vasetto. Procuriamoci dello sfagno secco che una volta sbriciolato, andremo a stenderlo sulla superficie del composto. Nel caso in cui non si abbia a disposizione dello sfagno secco, basterà prende dello sfagno vivo e lasciamolo seccare al sole per qualche giorno. Dopo aver steso lo sfagno secco sulla superficie del substrato preparato in precedenza, nebulizziamo il tutto e adagiamo i semi di Nepenthes, cercando di spargerli uniformemente su tutta la superficie del vasetto. A questo punto le condizioni climatiche ideali per una corretta germinazione dei semi devono prevedere umidità e sopratutto molta luce: per ottenere i risultati ottimali conviene procurarsi un terrario.
La germinazione è piuttosto lunga, dovrebbe durare indicativamente due mesi.
Attendere pazientemente che le giovani piante siano crescite abbastanza per rinvasarle separatamente perché uno spostamento nei primi mesi di vita potrebbe essere fatale.

 

5 SEMI DI NEPENTHES TRUNCATA

€ 2,10Prezzo
  • Le piante carnivore (dette talvolta piante insettivore) sono piante che intrappolano e consumano protozoi ed animali, specialmente insetti ed altri artropodi, al fine di ottenere i nutrienti essenziali per la loro crescita.

    Questa singolare caratteristica è il risultato di un adattamento a quegli ambienti, come paludi, torbiere o rocce affioranti, in cui il suolo per la forte acidità è povero o privo di nutrienti e in particolar modo d'azoto, che viene così integrato dalla pianta attraverso le digestione delle proteine animali.

    Il primo a scrivere un trattato sulle piante carnivore fu Charles Darwin nel 1875.

    Ne esistono circa 600 specie diffuse in tutto il mondo (vedi l'elenco completo), distribuite in circa 12 generi e 5 famiglie. Oltre a queste, esistono anche circa 300 specie di piante protocarnivore, divise in diversi generi, che possiedono alcune ma non tutte le caratteristiche per essere considerate vere carnivore.

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