Il mais è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle graminacee. Esistono diverse varietà perciò sono state elaborate diverse classificazioni basate sulle caratteristiche dei semi.

 

RADICE

La radice è di tipo fascicolato e può raggiungere un metro ed oltre di profondità ma prevalentemente il suo sviluppo avviene nei primi quaranta centimetri di terreno.


FUSTO

Il fusto, detto stocco, è robusto ed eretto. L’altezza dello stocco è di 1,5 – 2 metri.


FOGLIE

Le foglie sono disposte alternativamente sui lati dello stocco, larghe e allungate, di forma lanceolata. Lo sviluppo delle foglie cambia a seconda della posizione lungo il fusto, infatti è massima nella posizione centrale e si riduce verso la base e verso l’apice.


INFIORESCENZA

Il mais è una pianta con fiori maschili e femminili in posizioni diverse. L’infiorescenza maschile chiamata "pennacchio" è costituito da numerose ramificazioni sulle quali si trovano le spighette da cui fuoriesce il polline. L’infiorescenza femminile, detta "pannocchia", è una spiga posta circa a metà altezza della pianta. Essa è costituita da un rachide ingrossato detto tutolo sul quale si inseriscono un numero variabile di file di spighette.


SEME

Il seme del mais è una cariosside (frutto secco) disposta in file allineate o leggermente a spirale lungo tutto il tutolo. Il peso dei semi è inferiore ai 100 grammi, la forma tondeggiante, il colore da bianco a rosso vinato.

 

                                                                                                                                                                                             SEMINA

I semi di mais vengono seminati nel campo nei mesi di Marzo - Aprile quando il terreno è umido e tiepido a una distanza di 5 - 6 piante mq. Se il terreno è adatto il seme germina velocemente prima che larve di maggiolini, grillotalpa o altri insetti comincino a rosicchiare i semi. Se tutto va bene dopo una settimana, il rivestimento del chicco si rompe per lasciare uscire la radichetta e la piumetta. Passano i giorni e spuntano altre radici e la piumetta si allunga,dopo un mese spunta la terza foglia e le piantine son ben visibili nel campo. Il fusto si allunga e si irrobustisce e crescono altre foglie,in luglio compare sulla sommità della pianta il pennacchio ( più propriamente chiamato pannocchia,che è l'infiorescenza maschile), a metà del fusto compaiono le pannocchie ( più propriamente chiamata spiga, l'infiorescenza femminile). Le piante ricevono calore e luce del sole per tutta l'estate, i chicchi o cariossidi continuano a crescere sul tutolo.


RACCOLTA

In settembre – ottobre è tempo di raccolta. La raccolta può essere effettuata meccanicamente o a mano in funzione del prodotto desiderato. La raccolta tradizionale è realizzata a mano e prevede una serie di operazioni successive: spannocchiatura (distacco delle spighe dalle piante), sfogliatura o scartocciatura (eliminazione delle brattee che ricoprono la spiga) e sgranatura (separazione dei chicchi dal tutolo). La meccanizzazione avviene con delle mietitrebbiatrici con testata da mais. Per la polenta si utilizza ancora la tecnica tradizionale per una serie di motivazioni:

  • ridotta dimensione degli appezzamenti;

  • minore presenza di impurità e semi rotti o schiacciati,

  • selezione del prodotto.


CONSERVAZIONE

Poiché il mais alla raccolta è sempre troppo umido, per essere conservato è necessario ridurne l’umidità. L’essicazione delle spighe può essere fatta con metodi tradizionali, cioè appendendole riunite in trecce o coppie in locali ben areati, oppure posizionandole sotto grandi tettoie all’interno di speciali cassoni con le pareti di rete metallica detti gabbioni. L’immagazzinamento, in silos o sacchi, deve avvenire dopo un’adeguata operazione di pulitura da semi estranei e altre impurità.

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