Al genere dei garofani appartengono decine di specie, diffuse in Europa, Asia e nord America; possono essere annuali, perenni o biennali.
Il fiore sboccia in primavera, in estate o anche in autunno per alcune specie, ed è molto particolare: da una parte tubolare spuntano cinque petali allungati, spesso con margine sfrangiato, di colore bianco, rosato, o rosso, talvolta maculati o variegati di colore più scuro; sbocciano singoli, portati su lunghi steli, o anche in mazzetti. Esistono specie a fiore doppio o stradoppio, soprattutto gli ibridi coltivati per produrre fiori recisi. Ai fiori seguono grosse capsule contenenti i semi. I fusti sono rigidi, suddivisi da nodi larghi e vistosi, di colore verde o verde glauco, perchè ricoperti da una sostanza pruinosa; il fogliame è lineare o lanceolato, di dimensioni ridotte, abbastanza coriaceo; alcune specie sono sempreverdi.

 

 

La coltivazione del Garofano
Le specie più coltivate sono solo alcune, tra cui ricordiamo:
- Dianthus caryophyllus: è il garofano più spesso ibridato, poichè produce fiori singoli ed abbastanza grandi; è una pianta perenne, di origine mediterranea, che veniva coltivata già ai tempi dei romani; produce piccoli cespugli, alti dai 50 agli 80 cm, da cui sbocciano innumerevoli fiori, dalla fine della primavera fino all'autunno. Predilige posizioni bel luminose e soleggiate, e si accontenta di qualsiasi terreno, purché sia ben drenato e non particolarmente acido. Generalmente la pianta comincia a germogliare al meglio in primavera inoltrata, e in questo periodo è necessario fornire annaffiature, attendendo sempre che il terreno sia ben asciutto; se il clima è particolarmente siccitoso soffermiamoci ad annaffiare la pianta in maniera più abbondante. LE annaffiature continueranno fino all'autunno, e ogni 12.15 giorni è preferibile aggiungere all'acqua del concime per piante da fiore. In autunno è consigliabile potare la pianta fino a 25-35 cm dal terreno, per favorirne uno sviluppo compatto e denso.

50 SEMI DI GAROFANO DOPPIO VIOLETTO

€ 1,50Prezzo
  • La coltivazione del Garofano
    Le specie più coltivate sono solo alcune, tra cui ricordiamo:
    - Dianthus caryophyllus: è il garofano più spesso ibridato, poichè produce fiori singoli ed abbastanza grandi; è una pianta perenne, di origine mediterranea, che veniva coltivata già ai tempi dei romani; produce piccoli cespugli, alti dai 50 agli 80 cm, da cui sbocciano innumerevoli fiori, dalla fine della primavera fino all'autunno. Predilige posizioni bel luminose e soleggiate, e si accontenta di qualsiasi terreno, purché sia ben drenato e non particolarmente acido. Generalmente la pianta comincia a germogliare al meglio in primavera inoltrata, e in questo periodo è necessario fornire annaffiature, attendendo sempre che il terreno sia ben asciutto; se il clima è particolarmente siccitoso soffermiamoci ad annaffiare la pianta in maniera più abbondante. LE annaffiature continueranno fino all'autunno, e ogni 12.15 giorni è preferibile aggiungere all'acqua del concime per piante da fiore. In autunno è consigliabile potare la pianta fino a 25-35 cm dal terreno, per favorirne uno sviluppo compatto e denso.

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