I Bambù sono delle imponenti piante originarie delle regioni tropicali e sub tropicali per lo più dell'Estremo Oriente,  molto vigorose e dato il gran numero di specie possono essere alte da pochi centimetri fino a raggiungere notevoli dimensioni.

 

CARATTERISTICHE GENERALI

Le piante che comunemente chiamiamo Bambù (o Bamboo) appartengono alla famiglia delle Graminaceae (Poaceae),  con più di 75 generi e oltre 1200 specie. Nel caso del Bambù non si può quindi parlare di un singolo genere ma di diversi generi che raggruppano piante straordinarie le cui proprietà e caratteristiche hanno fatto si che dai loro luoghi di origine si siano diffuse praticamente in tutto il mondo.

I Bambù sono piante originarie delle regioni tropicali e sub tropicali per lo più dell'Estremo Oriente soprattutto Cina e Giappone anche se ritroviamo specie spontanee anche in Africa, Oceania e America.

Sono piante a portamento arbustivo, sempreverdi, molto vigorose e dato il gran numero di specie possono essere alte pochi centimetri fino a raggiungere notevoli dimensioni, come nel caso del Dendrocalamus giganteus che raggiunge i 40 m di altezza e 30 cm di diametro.  

 

Le radici di Bambù sono rizomatose e si sviluppano considerevolmente in profondità. Il loro diverso modo di svilupparsi consente di identificare i diversi tipi di Bambù. Abbiamo infatti i Bambù che sviluppano rapidamente il proprio apparato radicale allontanandosi velocemente dal luogo di origine e quindi diventando molto invasive; altri che si sviluppano invece più lentamente ed altri che sono una via di mezzo. Generalmente, contrariamente a quello che si può pensare, i Bambù tropicali tendono ad essere meno invasivi mentre quelli che crescono nei climi più temperati, tendono ad essere molto invasivi.

 

Il fusto è quello tipico delle Graminaceae, con internodi cavi e nodi cilindrici molto evidenti dai quali si sviluppano le foglie.

 

I fusti di Bambù sono noti a tutti per la loro robustezza, leggerezza e flessibilità tanto da creare un commercio molto florido in tutto il mondo nell'artigianato, nel mobile e nel tessile.

 

Le foglie sono sottili, lunghe, lanceolate, rassomigliano a dei fili d'erba, erette o reclinate verso l'esterno, di colore verde più o meno intenso a seconda dei generi e delle specie.

I fiori di Bambù rassomigliano a dei lunghi e grossi asparagi anche se nel caso di piante coltivate è raro che fioriscano. Molto spesso si sente dire che quando la pianta di Bambù fiorisce, muore o che quando fiorisce un Bambù in una zona, contemporaneamente sta fiorendo in tutto il resto del mondo. Tutto ciò non è vero.

Una pianta dopo la fioritura, per lo stress subito può anche morire, è frequente nel Bambù, ma ciò non è genetico. Una delle ipotesi che vengano fatte per spiegare perchè alle volte il Bambù muoia dopo che fiorisce è legato al fatto che sono piante ad impollinazione anemofila vale a dire ad opera del vento. Quindi una singola pianta deve produrre una grande quantità di fiori per avere la certezza di poter produrre i semi e questo già di per se stesso costituisce un grande sforzo per la pianta. Inoltre, considerando che il Bambù di per se stesso è una pianta a crescita molto fitta, per garantire ai semi, quindi alle future piantine spazio vitale (vale a dire luce, acqua, aria, alimento) la "pianta madre" deve "liberare spazio" e quindi sacrifica se stessa per la futura generazione. Ovviamente queste sono ipotesi in quanto le vere ragioni non sono ancora state chiarite.

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